Dating e salute mentale: un tema che ci sta molto a cuore

Chi ci segue sa bene che per quanto sostenitori di tutto, o quasi tutto, quello che ha a che fare con il mondo del dating, proprio perché mossi da valori importanti di condivisione e accoglienza, non nascondiamo che anche il dating, come tutte le cose umane, se praticato in modo eccessivo, può avere effetti negativi.

Fare dating è una esperienza estremamente piacevole, oltre che per le evidenti implicazioni legate alla possibilità di trovare un partner stabile, anche per quella carica di adrenalina che sempre, negli esseri umani, accompagna l’incertezza: piacerò o no, accetterà di incontrarmi o no, come andrà a finire, tutte queste domande hanno certamente un lato piacevole.

Eppure, nello stesso tempo, proprio l’incertezza comporta anche stress, e non poco. Abbiamo più volte ricordato come la percezione di sé, l’autostima, siano elementi fondamentali nel nostro benessere ed equilibrio mentale e il fatto di doversi continuamente misurare con interazioni che potrebbero mettere in discussione le nostre certezze non è un bene.

Immaginate di usare in modo intenso le app di dating, e di andare incontro a una serie di rifiuti, proprio voi che fino a oggi ve la siete cavata non diciamo benissimo, ma abbastanza bene. Non è difficile immaginare tutte le domande che vi si affolleranno in mente, i dubbi che esploderanno dappertutto.

Beh, non è difficile immaginare dove stiamo andando, e comunque lo ripetiamo, è cosa che abbiamo già consigliato diverse volte: un’ottima ricetta è sempre quella di dare alla nostra psiche il tempo per metabolizzare un rifiuto o un evento negativo. Una cosa è ricevere 10 rifiuti in un giorno, un’altra 10 in 10 giorni, magari più.

Quindi il primo consiglio è: date del tempo al vostro dating. Se vi accorgete che non vedete l’ora di aprire la vostra app, pensate solo a quella, approfittate di ogni secondo libero per andarci dentro o, peggio ancora, vi create artificialmente dei momenti liberi, tutti questi sono segnali fondamentali. Prendete un break, diradate le entrate.

Non ci riuscite? Ok, allora è il caso di dirvelo chiaramente, avete un problema. E serio, probabilmente. Non aspettate che la situazione peggiori, che all’ansia si aggiunga la depressione. Consultate uno specialista, se proprio non ce la fate da soli.

Il mondo del dating è ormai pieno di rubriche, di siti internet, di persone di esperienza e capaci di aiutarvi. Fate attenzione, giudicate e scegliete bene, ma affidatevi a chi ne sa più di voi.

Fra gli esperti, che sarà il caso di farlo notare sono molto spesso donne, sta avendo molto successo in questo momento Anna Hint, esperta anche a The Pure, un’app di cui vi parleremo molto presto, ma anche Annabelle Knight si sta facendo notare per la capacità di dare pareri per niente scontati.

In Italia invece il settore è ancora arretrato. Le app di dating si usano ma non si dice di farlo, anzi, è disdicevole. C’è ancora un approccio fisico, centrato sugli incontri dal vivo. Cosa che non sarebbe nemmeno sbagliata, se non nascondesse la vergogna di dire di utilizzarle.

Se chiedete a uno psicologo se si occupa specificatamente di app di dating, la risposta sarà un no chiaro, pronunciato anche con tono offeso.

Se vivete in Italia, in altre parole, meglio fare molta attenzione e non mettervi in una situazione che richiede interventi specialistici. Divertitevi, ma se avvertite stress e ansia, non aspettate che tutto diventi incontrollabile: prendete un break.

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