Il mondo LGBTQ+ ha da anni un’app finalizzata solo agli incontri occasionali, Grindr, e per quello che è dato sapere funziona bene e in modo efficace.
Per il mondo etero le cose stanno un po’ diversamente. Anche se tutte le app di dating non hanno niente contro gli incontri occasionali, nessuno dei brand più famosi ha la stessa efficacia di Grindr.
Però esiste un’app che dal 2013, pur in una posizione di nicchia, prova a occupare spazio, e si chiama Pure.
Pure è centrata solo sugli incontri occasionali, niente altro. E per verificarlo basta dare un’occhiata su come funziona e capirete che spazio per altro non ce n’è. O, quanto meno, se cercate altro, meglio andare da qualche altra parte.
I messaggi sono effimeri, nel senso che restano on line solo poche ore. Poi si autodistruggono. Per di più i profili non devono essere collegati a nessun profilo, tutto avviene all’interno di una chat legata a quel messaggio.
Capite bene che tempo per pensare o riflettere non ce n’è. Per quello che ne può sapere un utente, un profilo appena visualizzato fra pochi secondi potrebbe concludere la sua esistenza.
Pure ci tiene a ribadire che queste misure oltre che per spingere a velocizzare le interazioni sono pensate anche e soprattutto per proteggere la privacy degli utenti.
Proprio per il genere di relazione che promuove, gli utenti di Pure sono persone esposte, sensibili dal punto di vista dei loro gusti e preferenze. Rendere un utente irrintracciabile se non per quei pochi minuti, è sicuramente anche una misura di sicurezza.
Altro tema molto legato agli incontri occasionali è quello dei sex worker. Di fronte alla rapidità di queste interazioni, quante possibilità esistono di imbattersi in persone che offrono sesso a pagamento?
Bene, la risposta è difficile. Certamente quello dei sex worker è un tema presente in tutte le app di dating, a maggior ragione in Pure. E tutte le app di dating ribadiscono che fanno di tutto, quanto è nelle loro possibilità per combattere questi comportamenti. Per chi è disposto a pagare, e per chi chiede soldi, non sono i siti adatti che mancano, in fondo.
Però andando a curiosare in giro, in particolare su Reddit, su qualche canale dedicato questi temi, si può vedere che i risultati sono contrastanti. Gli utenti si dividono in parti uguali, fra coloro che ritengono soddisfacenti le misure e quindi poco significativo il problema, e altri che invece hanno dovuto fronteggiarlo in prima persona.
Certo, non èp piacevole scaricare un’app che vorremmo utilizzare per un creare un incontro occasionale, e anche rapidamente, e dover perdere tempo e rintuzzare richieste di sesso a pagamento. Ma il problema è antico come il mondo, e sicuramente non spetta alle app di dating risolverlo.
Quello che possiamo dire con certezza è che l’app fondata nel 2013 da Roman Sidorenko e Alexander Kukhtenko, dopo 12 anni è ancora disponibile, e questo qualcosa vorrà pur voler dire, almeno per chi preferisce questo tipo di incontri.